Pierina e Franco

 

 

La locandina Macedonia

 

 

Roby, Franco, Marina buskers!

 

 

Franco live

 

 

SOGNANDO MACEDONIA

 

Ricordate Pierina Martignetti? Era (è) una giovane e dotata vocalist con cui questo irsuto e barbuto vecchio chitarrista si era accompagnato all'inizio del millennio per portare in giro un repertorio di cover intriganti e romantiche sotto il nome di Soul Songs. Vent'anni dopo, come intitolerebbe Dumas, in una fase in cui i gloriosi e terremotici gruppi dotati di sonore e ingombranti batterie di tamburi trovavano difficoltà a piazzare le loro proposte rock-blues (e le loro batterie, appunto: parliamo dei Five Tips e dei BlueStyle ovviamente) mentre il mercato risultava più aperto e disponibile a piccoli ensemble acustici, avevo ripreso quel repertorio, setacciando e scegliendo particolarmente quei brani in cui la mia pur limitata tecnica chitarristica veniva valorizzata al meglio e la mia rimbombante voce baritonale risultava più coinvolgente e musicale. Per sfruttare il ritorno a questo repertorio preparai anche un cd con una sintesi della scaletta aggiornata, da offrire nelle varie occasioni live. (Lo trovate qui). Certo, avere accanto un aggiuntivo strumento solista avrebbe ampliato sicuramente la fruibilità del recital e com'è, come non è, ecco apparire al mio fianco (destro, perché deve scrutare quali accordi compongono le mie dita sinistre sulla tastiera della chitarra) Roberto "Roby" Robattino, armonicista di vaglia sempre pronto a soffiare note nelle sue innumerevoli piccole cerbottane. Avendo poi ospitato in un paio di occasioni la voce sicura e autorevole di Marina Pretti con un evidente salto di qualità delle armonie e varietà delle voci soliste, l'idea di strutturarci come trio venne da sé.

Personalmente aborro l'idea di propinare al mio gentile pubblico due volte di seguito le stesse canzoni, sia per rispetto agli amici che decidono magari di venire ad ascoltarci in entrambe le date, sia per non annoiarmi io stesso. Così dedico molto tempo a variare, studiare, spostare, integrare i brani in scaletta, sempre tenendo conto delle possibilità tecniche e musicali della formazione. Contemporaneamente studio e appronto nuovi repertori, come Ridendo cantando, una raccolta di canzoni buffe, ironiche, strambe e demenziali, e Sognando California, una bellissima carrellata dell'evoluzione della musica west coast, dai Byrds alle loro derivazioni. 

Va da sé che a un certo punto sono arrivato a una nuova versione del programma originale, inserendo pezzi provenienti dai miei vari repertori e spettacoli e così Dylan va a braccetto con De Andrè, un blues è seguito da un brano dei Fab Four, fra due ballate country fa capolino un indiavolato rock 'n' roll, il cantautore Franco Nervo si alterna con uno Springsteen di annata eccetera e mi è venuto spontaneo ridefinire il programma cambiandogli titolo in Macedonia, che dava effettivamente l'idea della miscellanea di generi e brani proposti. Sfortuna volle che il debutto di questo recital avvenne nel marzo 2022, due giorni dopo la rovinosa sconfitta della nostra Nazionale contro la squadra della Macedonia del Nord, che ci precluse l'accesso ai Mondiali di calcio, ma, in effetti, devo dire che non ci furono aggressioni o insulti da parte del pubblico offeso dalla scelta di questo tristemente evocativo nome. Si vede che gli italiani sono migliori di quanto comunemente si crede. Comunque questo repertorio è stato anche testato in solitaria con un discreto riscontro. 

Accenno qui ad una annosa querelle, o meglio una amichevole discussione con amici  cantautori che, giustamente, sono molto critici sul proporre sempre e solo cover di altri autori, osservando lucidamente che, se tutti facessero sempre e solo cover, la musica non crescerebbe, non evolverebbe, morirebbe nella culla. Tutto più che giusto e io stesso, cantautore da una vita con oltre cento titoli a mio nome (di cui ormai sessanta depositati alla Siae) sono più che favorevole a proporre ed ascoltare brani originali. L'unica differenza sta, secondo me, nella misura: un pubblico poco preparato e bombardato da brani commerciali credo faccia fatica ad accettare, salvo lodevoli eccezioni, tutto un recital di un autore nuovo e per lo più sconosciuto. Sempre secondo me bisogna operare omeopaticamente, cioè con piccole dosi di novità in mezzo a un repertorio più noto, quello che "sappiamo tutti" e fa battere il piedino e scatena i cori soddisfatti della platea. Lo so, lo ammetto, non aiuta l'autostima di noi autori (che ci spremiamo mente e anima per creare qualcosa di emozionante e coinvolgente) l'ennesima richiesta di Motocicletta o Io vagabondo o Generale, ma se non ti accontenti di suonare nel tuo salotto e vuoi misurarti davanti a un pubblico (in genere pagante) devi tener conto della vox populi, il cliente ha sempre ragione eccetera.

Comunque Macedonia è un live formidabile: vi aspetto!

 

9/9/2022

Home:  www.bluestyle.org